lunedì 31 gennaio 2011

Fratelli in erba (Grazie a Laura)


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Recentemente ho visto il nuovo film di Tim Blake, avente come protagonista Edward Norton, tra gli altri attori vi sono Richard Deryfuss e la bravissima Susan Sarandon (indimenticabile in Dead man walking), questa pellicola rappresenta un film indipendente, ciò significa che è stata prodotta con un budget limitato, senza avere alle spalle una grande produzione cinematografica
Norton è un attore stupefacente, capace di amalgamarsi bene in qualunque ruolo gli venga proposto. dalle parti più drammatiche, ai film polizieschi, alle commedie leggere (come il film “tentazioni d'amore” insieme a Ben Stiller) per giungere ai leggendari American history x e Fight club.
In questo film Norton veste nuovamente il ruolo che a mio parere gli sta più a pennello, ossia l'interpretazione di due personalità ambivalenti e diametralmente opposte.
in questo caso egli interpreta due gemelli, uguali nell'aspetto ma estremamente diversi nel carattere e nelle esperienze di vita, che hanno l'occasione di reincontrarsi e poter capire/imparare qualcosa l'uno dall'altro.
Il film offre un mix magistrale di diverse tematiche; come ad esempio il valore della fratellanza, aspetto che in questo film si evidenzia come di primaria importanza; ma la parte migliore è che come avviene in perfetto stile Norton vi è una perfetta miscela tra leggerezza e profondità.
il titolo originale di questo film è Leaves of grass, che riprende il nome di una raccolta di poesie di Walt withman; il titolo ovviamente non è scelto a caso
film assolutamente da vedere, con un finale per nulla scontato

domenica 26 settembre 2010

RITORNO ALLE ARTI MARZIALI

Se vi dicessi Ralph Macchio probabilmente non susciterei alcuna reazione nella maggior parte di voi,ma specificando che è il protagonista della trilogia originale di KARATE KID allora cambierebbe tutto (il quarto film con Hilary Swank non l'ho preso molto in considerazione!). Ha entusiasmato intere generazioni di giovani e giovanissimi (me compreso) in coppia con Pat Morita,suo maestro e mentore:insieme hanno dato vita a grandi avventure e indubbiamente a grandi combattimenti in un mix cinema-arti marziali che già Bruce Lee aveva creato negli anni settanta.
Il forte impatto di Karate Kid sui giovani ha portato a un boom di iscrizioni a scuole di arti marziali in tutto il mondo negli anni successivi,dimostrando quanto sia grande il potere del cinema sulle persone e sulla loro vita di tutti i giorni.
Il regista di tutti e tre gli episodi è John G. Avildsen,già autore del più che famoso Rocky.
Notevole anche il remake del primo capitolo,KARATE KID-La leggenda continua,uscito di recente al cinema e interpretato dal giovane Jaden Smith (il padre Will è il produttore del film) e dall'inedito Jackie Chan.Molti aspetti sono comunque diversi dalla versione dell'84,compresi l'evoluzione del cinema nei 26 anni trascorsi e le emozioni che suscitano i due film.
Non vi resta che vederli tutti (o rivederli).








G.

domenica 5 settembre 2010

THE EXPENDABLES

Eccoci qua,sempre alla ricerca di una pellicola che ti possa soddisfare sul serio.
Di recente mi è capitato di vedere The Expendables,il nuovo film diretto e interpretato da Sylvester stallone.Un vero e proprio action movie americano nel quale, come spesso accade,è la trama ad essere messa in disparte.Numerose sono le scene d'azione e ben fatte,accompagnate da scambi di battute tra i protagonisti che rendono la visione gradevole.
Il cast comprende grandi nomi dei film d'azione dagli anni 80 ad oggi:da Jason Statham a Jet Li,da Stallone a Dolph Lundgren,da Mickey Rourke a Eric Roberts,senza dimenticarci delle due comparse illustri,Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger,tanto amici del regista da partecipare gratis al film.La produzione ha sicuramente risparmiato molti dollari,ma non è servito ad evitare a Stallone di essere citato in tribunale dalla società brasiliana O2 per il mancato pagamento di 2 milioni di dollari.
Forse non è una grande opera ma in ogni caso è stato bello vedere attori che hanno fatto epoca, per la prima volta tutti insieme,prima dell'uscita di scena.


G.

venerdì 11 giugno 2010

I LOVE RADIO ROCK!



I Love Radio Rock (The Boat That Rocked) è un film del 2009 scritto e diretto da Richard Curtis, dedicato al fenomeno delle radio pirata inglesi degli anni sessanta.
Più di due ore di divertimento assoluto con personaggi incredibili e una sola vera protagonista, la musica rock. Ogni tanto penso che siamo nati qualche decennio in ritardo...
T.

mercoledì 9 giugno 2010

THE ROAD



The Road è tratto dall'omonimo romanzo di Cormac McCarthy (Non è un paese per vecchi), vincitore del Premio Pulitzer nel 2007.
Protagonisti della pellicola sono Viggo Mortensen e Kodi Smit-McPhee, che interpretano padre e figlio in viaggio verso sud, cercando di sopravvivere in un scenario post apocalittico...
Tutte queste informazioni le potete reperire ovunque ma non vi daranno mai l'idea della bellezza sconvolgente di questa pellicola. Commuovente per quanto riesca ad amalgamare pessimismo e speranza per il futuro, a creare un equilibrio perfetto tra la gamma dei grigi del presente e la vertigine dei colori del passato mai dimenticato e a dare prova di saper costruire uno dei rapporti padre - figlio tra i più coinvolgenti e complessi mai rappresentati.
Semplicemente non si vedono film di questa grandezza tutti gli anni.
T.

mercoledì 2 giugno 2010

La fine di Lost e la fine di Flash Forward

Non preoccupatevi, non voglio svelare nulla delle puntate conclusive di queste due serie tv.
Solo una parola per Lost:



ASPETTATIVE... si potrebbe parlarne senza fine, di tutte quelle che ci sono nate e cresciute nel corso di questi anni, mentre Lost nasceva, cresceva e mostrava la fitta ragnatela di cui è fatto. Certo non si può pensare al finale di serie senza dare il giusto peso alle nostre, ognuno ha avuto le sue, aspettative appunto...

E una parola per Flash Forward:



ASCOLTI... le serie tv, soprattutto quelle americane, vivono solo di share e fette di pubblico a cui propinare le pubblicità. E questo è sempre stato chiaro e cristallino, lo sappiamo tutti e accettiamo le regole di questo gioco... serie di livello superiore ma che devono ripagare in ogni momento gli sforzi, soprattutto economici, dei loro produttori. Per questo Flash Forward chiude dopo una sola stagione... la velocità di chiusura delle linee narrative, il mantenimento della loro coerenza interna e la possibilità di scrivere in maniera onesta e netta la parola fine di un prodotto televisivo... alla fine si gioca tutto lì e sta a noi giudicare i risultati, ascolti sempre permettendo.

Un apprezzamento particolare per Sonya Walger (Penny in Lost & Olivia in Flash Forward) e per Dominic Monaghan (Charlie in Lost e Simon in Flash Forward).

M.

PRINCE OF PERSIA

Se avete amato il vecchio videogioco, uscito nell'ormai mitico 1989...



Se avete amato la trilogia per PlayStation2 delle Sabbie del Tempo...



Allora andate e divertitevi al cinema con questo film, Prince of Persia: Le sabbie del tempo, con Jake Gyllenhaal nel ruolo del principe Dastan e Ben Kingsley nel ruolo del visir Nizam. Un'ora e mezza che passa allegra, seguendo le mille avventure di questa favola senza tempo, tra principesse bellissime e pugnali magici, ma con in più mille particolari che riprendono in maniera perfetta mosse e situazioni dei videogiochi... è quì sta il bello di tutto!

M.

giovedì 14 gennaio 2010

Amabili Resti



Da un romanzo, in parte purtroppo autobiografico di Alice Sebold del 2002, esce quest'anno, dopo vari stop e riprese, Amabili Resti, con Saoirse Ronan, Rachel Weisz, Mark Wahlberg e l'ottima Susan Sarandon, per la regia di Peter Jackson.
Non ho letto il libro, e forse un giorno rimedierò, quindi parlo solo del film.
Che la regia sia del visionario regista de Il Signore degli Anelli, poco si vede, se non purtroppo nelle parti dove il suo tocco risulta eccessivamente patetico e sdolcinato (anche sposando il punto di vista della ragazzina protagonista, quando vedrete il film capirete cosa intendo).
Le parti migliori risultano quelle inerenti al dramma famigliare e all'elaborazione di un lutto da parte dei vari membri della famiglia, intense anche se in alcuni momenti troppo tendenti al melodramma.
Ultima pecca: la durata eccessiva... più di due ore.
Nonostante tutto questo c'è qualcosa in questa storia che lascia la voglia di leggere, prima o poi, il romanzo. E sperare che Peter Jackson abbia solo calcato troppo la mano.
M.

lunedì 30 novembre 2009

BORIS - Gli occhi del cuore 2



Una sitcom italiana, con attori italiani, che porta in scena il dietro le quinte di un set sul quale si sta girando la serie televisiva Gli occhi del cuore 2 (una fiction televisiva italiana), con la sigla di apertura e di chiusura di Elio e le Storie Tese, ed infine prodotta dalla Fox Italia.
Tutto questo porta ad episodi di venti minuti, surreali, divertentissimi e geniali.
Per questo si fa fatica a pensare che ci sia così tanta Italia dietro questo ottimo prodotto televisivo.
Ma è solo una bella sorpresa.

T.

giovedì 12 novembre 2009

I Bastardi senza gloria di Tarantino


Ultima fatica del tanto amato Tarantino con Brad Pitt, Eli Roth e Diane Kruger.
Seconda guerra mondiale, un gruppo di soldati ebrei ha come unica missione quella di uccidere più nazisti possibili. La loro storia si incrocerà con quella di una ragazza ebrea sopravvissuta ad un massacro e desiderosa di vendicarsi.
Bel film, molto dialogo (ognuno parla nella sua lingua per la maggior parte della pellicola... e io l'ho visto così, solo con dei sottotitoli in francese e in russo, a volte), ma poche scene alla "Tarantino", così cruenti, dirette ed efficaci da stupire.
Opera godibilissima e divertente comunque... ma senza pensare troppo al fatto che sia lo stesso regista di film come Kill Bill, Pulp Fiction e Le Iene.
T.

lunedì 9 novembre 2009

La trilogia di Alex



Alex Infascelli è un regista quarantenne famoso per aver diretto molti videoclip, vari cortometraggi e tre bei film.
Almost Blue, del 2000, tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Lucarelli, è un bel giallo italiano, con attori credibili e una solida sceneggiatura, anche se abbastanza lineare e scontata nella sua evoluzione. Ma il grande cinema americano, con i suoi geniali serial killers, finalmente non è più così lontano.
Il siero della vanità, del 2004, ispirato all'omonimo giallo di Niccolò Ammaniti, nonostante le ottime interpretazioni di Margherita Buy e Valerio Mastandrea scade un poco nel finale, troppo sopra le righe e pesantemente moralista. Ma il lavoro regge.
Ma è su H2Odio del 2006 che io mi vorrei concentrare. Angosciante, crudo, allucinato. Quattro amiche (quattro?), un isola deserta e una dieta a base di sola acqua. Da paura. Consigliato e non facilmente dimenticabile. E in questo caso nessuna preoccupazione di stare sempre un passo indietro rispetto agli americani.
T.

Segnali dal futuro - Knowing



Alex Proyas è un regista a suo modo visionario e originale. Io l'ho conosciuto con Il corvo (The Crow, 1994), con il compianto Brandon Lee, l'ho apprezzato con Dark City (1998) e mi ha divertito nella sua versione americana del classico di Isaac Asimov, Io, Robot (I, Robot, 2004).
Ora è tornato con Segnali dal futuro (Knowing, 2009), interpretato dal sempre amato Nicolas Cage.
Film divertente, con una bouna dose di buoni effetti speciali ed enigmi matematici e finale in stile "Incontri ravvicinati del terzo tipo".
Che dire? Due ore tranquille, da passare in compagnia ma lontane dalle angosciose immagini di Dark City... che un po' ci mancano.
T.

giovedì 29 ottobre 2009

UP - 3D



Nuovo lavoro dell'accoppiata Disney - Pixar che, diciamoci la verità, sforna gran bei film d'animazione da più di 10 anni (Alla ricerca di Nemo, Monster&Co, Cars e Wall-e).
Questo UP, come altri del resto, è un cartone sempre meno per bambini e più per adulti. Che fa ridere con personaggi memorabili (il cane parlante Dug, uno per tutti) ma che riesce, nello stesso tempo ad affrontare tematiche forti ed aspetti anche tristi delle vita. Ma con la fantasia e l'amicizia sempre pronte a risolvere anche i guai peggiori. Buon insegnamento.
Per quanto riguarda il 3D... io non sono un gran fan. L'industria cinematografica americana è da mezzo secolo almeno che prova, con alterne fortune, a propinarci questa visione diversa dall'amata bidimensionalità... che però, secondo me, non vale il prezzo maggiorato del biglietto e sopratTutto non è fino in fondo godibile con pellicole come Up dove le scene di inseguimenti e "movimento" non sono così eccessive e spettacolari.
Croce sul cuore, ho detto tutto.
T.

venerdì 23 ottobre 2009

Flash Forward

La vicenda principale si svolge a Los Angeles e il protagonista è un agente del FBI; il 6 ottobre 2009, durante una normale giornata, l'intera razza umana è soggetta a un black out nel quale la mente di ciascun essere è proiettata per 2 minuti e 17 secondi sei mesi nel futuro: nei ricordi postumi ognuno ricorderà di aver vissuto qualcosa che deve ancora accadere.
Una volta uscita da questo black out generale, ogni persona cercherà di scoprire se quello che ha visto sarà quello che accadrà veramente. Nel lasso di tempo trascorso molte persone sono rimaste vittime di incidenti che coinvolgevano veicoli, aerei, navi e ogni altro mezzo in avaria a causa del mancato controllo umano... inizia così questa nuova serie tv.



E devo dire che già dalle prime puntate riesce a catturare totalmente l'attenzione e la curiosità, nonostante i molti protagonisti e le molte storie più o meno intrecciate fra loro.
Una nuova febbre, pronta a prendere il posto del - già dato per finito - Lost? (che con il procedimento del Flash Forward già ci aveva fatto impazzire di felicità!)
Vedremo... nel frattempo, se vi capita di vedere Flash Forward in compagnia, non potrete fare a meno dopo di discutere per ore su questa semplice domanda...
Potendo, vorresti veramente vedere ora ciò che ti aspetta tra 6 mesi?
T.

martedì 20 ottobre 2009

Californication



Arrivata alla terza stagione, Californication non smette di essere graffiante ed intelligente. Contenuti ed immagini esplicite, discorsi ad alto tasso di volgarità e per questo reali come non mai, e un intero mondo che gira intorno ad una sola ed unica cosa...
David Duchovny, già X-Files già Red Shoe Diaries (una tristezza softcore), quì dà il meglio di sè, creando e sviluppando un personaggio odioso e infinitamente buono come lo scrittore, con troppi vizi e con troppe donne, Hank Moody.
Episodi da 20 minuti, tirati e con dialoghi e sceneggiature sempre potenti.
Da vedere... anche per il coraggio dimostrato nel fare un passo in avanti verso quella tanto desiderata libertà d'espressione, anche nel mondo, relativamente giovane e nuovo a questo tipo di rivoluzioni, delle serie tv.
Don’t Californicate, if you can.
T.

domenica 18 ottobre 2009

WE...AWAKENED SOMETHING.



Nel 2005 uscì un cortometraggio d'animazione candidato agli Oscar nel 2006 dal titolo 9.Suscitò una tale impressione che nel 2009 fu realizzato un adeguamento,questa volta per un lungometraggio uscito con lo stesso nome il 9-9-2009 e prodotto da Tim Burton.
In un futuro post-apocalittico una piccola bambola di pezza con il numero 9 sulla schiena si risveglia in un mondo ormai privo degli esseri umani,sterminati dalla stessa tecnologia creata per difenderli.9 inizia il suo cammino tra le macerie alla ricerca di altre otto bambole che come lui racchiudono un segreto,cercando di sopravvivere alle poche macchine ancora attive.
Sebbene la tecnica usata sia diversa,la grafica assomiglia molto al più famoso Nightmare Before Christmas dello stesso Tim Burton.Merito soprattutto del realizzatore Shane Acker,studioso di architettura con la passione per l'animazione che lo ha portato a collaborare anche alla realizzazione de Il Signore degli Anelli:Il Ritorno del Re.
Cast di stelle nella versione originale,con attori come Elijah Wood e Jennifer Connelly che prestano la voce alle bambole di pezza.
Un capolavoro.



G.

sabato 17 ottobre 2009

DRAG ME TO HELL



Torna il cinema horror targato Sam Raimi.Inconfondibile il segno che lascia nei film che dirige,così come il suo talento che lo porta ad affrontare generi diversi ottenendo sempre ottimi risultati:dalla commedia al western,dall'horror al fantasy allo splatter-trash.
L'ultimo successo si chiama Drag me to hell,un progetto di dieci anni fa e sceneggiato dai fratelli Ivan e Sam Raimi.La protagonista è la giovane Alison Lohman(già a cinque anni partecipò al doppiaggio di Nausicaa della valle del vento),un'impiegata di banca disposta,pur di ottenere una promozione,ad umiliare un'anziana gitana che le chiede in ginocchio di lasciarle la casa.Per questa sua crudeltà riceve una maledizione che la perseguita per tre giorni prima di finire tra le fiamme dell'inferno.Cerca in ogni modo di evitare questo terribile destino con l'aiuto del suo fidanzato Justin Long.
Horror ben riuscito con alcune scene che ricordano lo stile della saga de La Casa,bellissima la lotta nell'automobile tra la gitana e la bella Alison.
Personalmente trovo la giovane attrice non proprio azzeccata per il film,soprattutto nella prima parte dove sembra non essere turbata da quello che le accade.
Un pò scontato il finale ma ben costruito.



G.

venerdì 16 ottobre 2009

Something to write JJ Abrams about



Ho visto le prime puntate della seconda stagione di Fringe, l'ultima creatura del genio di JJ Abrams. E devo dire che ne sono rimasto veramente colpito: sono ancora meglio di quelle della prima stagione. E questo non perchè si basino su sceneggiature migliori o sulle migliorate doti interpretative degli interpreti (Anna Torv/Olivia Dunham è sempre e semplicemente fantastica) ma sul fatto che noi spettatori possiamo già contare su delle risposte. Ora, Lost è la migliore serie tv degli ultimi 10 anni almeno, sono d'accordo... però, secondo me, JJ Abrams con Fringe ha scelto una strada migliore: non tenerci per 5 anni sulle spine senza spiegare niente di importante o di fondamentale. La tensione rimane alta, come la curiosità, l'aspettativa si fa spasmodica e la delusione può essere dietro l'angolo. Ma questo è un discorso da applicare solo a Lost.
Pensare di ripetere il gioco con una nuova serie non poteva e non può funzionare. Infatti dopo la prima stagione di questo nipote di X - Files, vengono subito chiarite alcune questioni fondamentali, così da poter tirare un sospiro di sollievo e godersi le nuove avventure... che certo non perdono in potenza ed originalità. E molte porte rimangono comunque aperte o socchiuse. Ma non più chiuse.
E bravo JJ.
T.

domenica 11 ottobre 2009

The Mentalist Vs Red John



Appena finita la prima stagione, si riparte subito con la seconda. Senza tregua, come la ricerca del misterioso Red John. Tutti gli episodi di The Mentalist sia nella versione italiana che in quella americana hanno un titolo che comprende sempre la parola Red (Rosso). È questo è un chiaro riferimento a Red John, ossia il serial killer che sconvolse la vita di Patrick Jane, il nostro eroe, il mentalista che, come dicono le parole all'inizio di ogni puntata, è una persona che ricorre all'acutezza mentale, ipnosi e/o suggestione... colui che padroneggia la manipolazione del pensiero e del comportamento.
Serie tv di successo, soprattutto oltre oceano, ben scritta e girata, con un team di personaggi ben calibrati ed equilibrati con rapporti sempre in evoluzione, e casi da risolvere sempre interessanti e curiosi. L'intelligenza e la capacità di osservazione, e la profonda conoscenza dell'animo umano, del protagonista sono la chiave di volta, e la particolarità, che sempre stupisce ed attira in ogni episodio.
Certo non tutti i 22 della prima stagione sono allo stesso livello, qualche piccola caduta c'è... ma il filo rosso di Red John è ben tirato e impossibile da ignorare.
E allora continuo a seguirlo.
T.

venerdì 9 ottobre 2009

Google List Settembre - Ottobre 09



Here we are again with:

1) lupin 3
2) il padrino
3) lupin iii
4) allora e finito per sempre prison break
5) consigli su serie animate belle
6) frasi sulla cecità
7) marlon brando nel padrino
8) strike team
9) 6 gradi di separazione film
10) alf alieno

Ringraziamo anche i nostri pochi ma buoni visitatori provenienti da Australia (0,66%), Germania (0,99%) e Svizzera (0,66%). Thanx.

E non preoccupatevi... stiamo tornando.
T&G