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mercoledì 2 giugno 2010

La fine di Lost e la fine di Flash Forward

Non preoccupatevi, non voglio svelare nulla delle puntate conclusive di queste due serie tv.
Solo una parola per Lost:



ASPETTATIVE... si potrebbe parlarne senza fine, di tutte quelle che ci sono nate e cresciute nel corso di questi anni, mentre Lost nasceva, cresceva e mostrava la fitta ragnatela di cui è fatto. Certo non si può pensare al finale di serie senza dare il giusto peso alle nostre, ognuno ha avuto le sue, aspettative appunto...

E una parola per Flash Forward:



ASCOLTI... le serie tv, soprattutto quelle americane, vivono solo di share e fette di pubblico a cui propinare le pubblicità. E questo è sempre stato chiaro e cristallino, lo sappiamo tutti e accettiamo le regole di questo gioco... serie di livello superiore ma che devono ripagare in ogni momento gli sforzi, soprattutto economici, dei loro produttori. Per questo Flash Forward chiude dopo una sola stagione... la velocità di chiusura delle linee narrative, il mantenimento della loro coerenza interna e la possibilità di scrivere in maniera onesta e netta la parola fine di un prodotto televisivo... alla fine si gioca tutto lì e sta a noi giudicare i risultati, ascolti sempre permettendo.

Un apprezzamento particolare per Sonya Walger (Penny in Lost & Olivia in Flash Forward) e per Dominic Monaghan (Charlie in Lost e Simon in Flash Forward).

M.

venerdì 23 ottobre 2009

Flash Forward

La vicenda principale si svolge a Los Angeles e il protagonista è un agente del FBI; il 6 ottobre 2009, durante una normale giornata, l'intera razza umana è soggetta a un black out nel quale la mente di ciascun essere è proiettata per 2 minuti e 17 secondi sei mesi nel futuro: nei ricordi postumi ognuno ricorderà di aver vissuto qualcosa che deve ancora accadere.
Una volta uscita da questo black out generale, ogni persona cercherà di scoprire se quello che ha visto sarà quello che accadrà veramente. Nel lasso di tempo trascorso molte persone sono rimaste vittime di incidenti che coinvolgevano veicoli, aerei, navi e ogni altro mezzo in avaria a causa del mancato controllo umano... inizia così questa nuova serie tv.



E devo dire che già dalle prime puntate riesce a catturare totalmente l'attenzione e la curiosità, nonostante i molti protagonisti e le molte storie più o meno intrecciate fra loro.
Una nuova febbre, pronta a prendere il posto del - già dato per finito - Lost? (che con il procedimento del Flash Forward già ci aveva fatto impazzire di felicità!)
Vedremo... nel frattempo, se vi capita di vedere Flash Forward in compagnia, non potrete fare a meno dopo di discutere per ore su questa semplice domanda...
Potendo, vorresti veramente vedere ora ciò che ti aspetta tra 6 mesi?
T.

venerdì 16 ottobre 2009

Something to write JJ Abrams about



Ho visto le prime puntate della seconda stagione di Fringe, l'ultima creatura del genio di JJ Abrams. E devo dire che ne sono rimasto veramente colpito: sono ancora meglio di quelle della prima stagione. E questo non perchè si basino su sceneggiature migliori o sulle migliorate doti interpretative degli interpreti (Anna Torv/Olivia Dunham è sempre e semplicemente fantastica) ma sul fatto che noi spettatori possiamo già contare su delle risposte. Ora, Lost è la migliore serie tv degli ultimi 10 anni almeno, sono d'accordo... però, secondo me, JJ Abrams con Fringe ha scelto una strada migliore: non tenerci per 5 anni sulle spine senza spiegare niente di importante o di fondamentale. La tensione rimane alta, come la curiosità, l'aspettativa si fa spasmodica e la delusione può essere dietro l'angolo. Ma questo è un discorso da applicare solo a Lost.
Pensare di ripetere il gioco con una nuova serie non poteva e non può funzionare. Infatti dopo la prima stagione di questo nipote di X - Files, vengono subito chiarite alcune questioni fondamentali, così da poter tirare un sospiro di sollievo e godersi le nuove avventure... che certo non perdono in potenza ed originalità. E molte porte rimangono comunque aperte o socchiuse. Ma non più chiuse.
E bravo JJ.
T.

lunedì 6 luglio 2009

Un quadrifoglio in un campo di trifogli: CLOVERFIELD



CLOVERFIELD: film diretto da Matt Reeves ne 2008. Ma questo non e` cosi` importante. Non quanto che questa pellicola sia prodotta dalla Bad Robot. La Bad Robot Productions è una casa di produzione cinematografica e televisiva fondata da J.J. Abrams, produttrice delle maggiori serie tv di successo come Lost, Alias, Six Degrees, A proposito di Brian e Fringe. Inoltre in campo cinematografico è produttrice dei film Cloverfield di Matt Reeves e Star Trek di J.J. Abrams.

Riprese dal punto di vista di una videocamera amatoriale e persone normali catapultate in una situazione tragica, di cui non possono sapere niente, se non quello che riescono a vedere, o a intravedere.
Claustrofobico, angosciante (la scena nei tunnel della metro e` da panico), coinvolgente, fin troppo se si rischia di uscire dalla sala con un leggero mal di testa...
Ma con il creatore di Lost e Fringe si va sul sicuro, mi permetto di concludere.
T.

giovedì 7 maggio 2009

X-Files + Lost = FRINGE


Ormai vicini alla fine della prima stagione e con una seconda finalmente confermata, posso parlare di una delle serie televisive piu` coinvolgenti degli ultimi anni, FRINGE appunto.
Ideatore e` il geniale JJ Abrams, e su di lui non aggiungo altro (per ora). I tre protagonisti sono la sconosciuta (fino ad ora) Anna Torv, semplicemente stupenda nella sua recitazione e con una mimica facciale incredibile, nel ruolo di un'agente dell'FBI specializzata in crimini impossibili da spiegare (e risolvere) razionalmente, John Noble, gia` visto nella trilogia del Signore degli Anelli, qui nelle vesti di genio "leggermente" pazzo, e il simpatico Joshua Jackson, gia` Pacey nella serie televisiva Dawson's Creek, figlio dello scienziato, geniale anche lui ma piu` attaccato alla realta` rispetto all'incredibile e assurdo padre.

Ogni puntata un mistero da risolvere, un po' sullo stile dell'ormai vecchio ma famosissimo X-Files di Chris Carter, e una stagione intera per capire come tutto sia collegato, a vari livelli, e come le vere risposte ai misteri siano ben lontane dall'essere comprese e spiegate, come ancora ci insegna Lost.
Inoltre certe cupe ambientazioni cittadine e certi temi da apocalisse imminente, ricordano anche il meno conosciuto Millennium, sempre dal creatore di X-Files.

Trame avvincenti e mai banali, convincenti per quanto ci spingano, sempre piu`, verso scienze (e realta`) di confine (Fringe, appunto). E un disegno generale, da mozzare il fiato, che piano piano inizia a concretizzarsi sotto la solida guida del padre di Lost.

Insomma i presupposti ci sono tutti affinché quasta serie continui ad essere una delle piu` originali ed interessanti del momento. Amanti di Lost e nostalgici di X-Files, venite a scoprire che mistero si nasconde sotto questa nuova realta`.
T.

lunedì 20 aprile 2009

forever LOST



Prima di vedere la tredicesima puntata della quinta serie, vorrei esprimere una mia sensazione su questa penultima stagione di LOST. Devo dire che la considero migliore della quarta ma non piu` al livello delle prime tre serie, che a guardarle ora mi sembrano poter essere una perfetta trilogia che poteva concludere egregiamente l'intera serie. Comunque la novita` e` tutta nelle risposte che (finalmente o forse no) questa serie sta dando a molti dei misteri che fin dallo schianto dell'aereo, non facevano fare sonni tranquilli ai sopravvissuti sull'isola come a noi sui nostri divani, posizionati giusto davanti ai pc o alle tv.
Devo dire che dopo tutto questo tempo, e tutti questi misteri, stranezze, flash back e flash forward, ci voleva qualche punto sicuro sulla mappa di viaggio. Ed e` qui che nasce il problema: forse l'iniziare a spiegare le cose, e quindi l'intero universo di LOST, toglie piano piano, a noi, la possibilita` di fantasticare sui possibili finali, motivi e spiegazioni razionali o meno, di quello o questo mistero dell'isola. E questo poter spaziare e fantasticare a 360 gradi, diciamoci la verita`, e` la bellezza e l'originalita` di questa serie televisiva. Andando inesorabilmente verso l'ultima serie e la sicura conclusione (meno male, se no iniziavo a pensare di essermi appassionato a Dallas o a Beautiful) si inizia anche purtroppo a dover tirare i remi della nostra fantasia in barca, per vedere e scoprire l'unico e solo vero mondo di LOST, ovvero quello che avevano in mente i tre principali sceneggiatori, tra cui il geniale JJ Abrams (che con il suo nuovo prodotto, FRINGE, sta confermando la sua bravura).
Vantaggi e svantaggi di una delle serie televisive piu` interessanti e complesse degli ultimi anni, certo. Ma forse alla fine, dopo l'ultima puntata dell'ultima serie, saremo tutti noi a sentirci persi, per sempre persi, senza piu` i tanti indovinelli e misteri che ci trascinavano in infinite discussioni ma che sicuramente ci aprivano la mente alle infinite possibilita` della forza creatrice nascosta nella nostra fantasia, troppo spessa lasciata in disparte ad arrugginire. T.